Le scelte
Le scelte e le decisioni che prendiamo ogni giorno sono molto più complesse di quanto sembri.
Spesso penso, per esempio, a quanto sia importante saper calcolare l’effetto-farfalla delle nostre azioni, ma di questo parlerò un’altra volta; in questi giorni invece riflettevo invece su come il principio di indeterminazione di Heisenberg sia applicabile alle decisioni che prendiamo nella nostra vita quotidiana.
Si tratta, ricordiamolo, di quel principio in forza del quale, non posso conoscere la velocità e la posizione di una particella, perché il fatto stesso di misurare queste grandezze le modifica.
Prendiamo adesso ad esempio alcuni degli eventi capitati negli ultimi tempi:
1) Oggi ero in macchina, stavo per inviare un sms per avvertire che sarei arrivato entro le otto meno un quarto; mi sono però reso conto che per inviare l’sms mi sarei dovuto fermare, perdendo diversi minuti, e quindi non sarei più arrivato entro le nove meno un quarto: il fatto di avvertire che arrivavo entro una data ora, comportava quindi il non arrivare entro tale ora.
2) L’altro giorno avevo un leggero mal di gola. Non avendo in casa medicinali adatti, ovviamente ho pensato di uscire per andare in farmacia ad acquistare il farmaco necessario. Tuttavia, ho realizzato che il fatto di uscire per andare in farmacia avrebbe provocato probabilmente un intensificarsi del mio mal di gola: in questo caso, il fatto di trovare una cura per la malattia avrebbe modificato le condizioni della malatia stessa: un problema irrisolvibile.
3) Ricordo che una volta dovevo andare negli uffici Telecom per una pratica, e che dovevo portare la documentazione contenuta in una busta. Prima di uscire ho controllato il contenuto della busta, per esser sicuro che ci fosse tutto, estraendolo e poggiandolo su un tavolo, per poi rimettere tutto nella busta, tranquillizzato dal fatto che c’era tutto. In realtà avevo dimenticato di rimettere dentro un foglio, e me ne sono accorto solo quando sono arrivato in quell’ufficio. Dunque, nel momento in cui ho raggiunto la certezza di avere tutto, ho fatto sì che non avessi più tutto.
4) Domenica scorsa, sapevo di avere il serbatoio dell’auto quasi in riserva e dovevo necessariamente provvedere, andando a cercare un distributore: il distributore che ho cercato però era chiuso: il fatto di cercare il modo di far benzina ha fatto sì che io ne avessi ancora di meno, e più avrei cercato di risolvere il problema, andando a cercare distributori, più il problema si sarebbe intensificato.
Sono solo alcuni esempi, in realtà di esperienze simili me ne capitano molto spesso. Direi che sono tutti accomunati da questo princìpio (che è la versione “quotidiana” del principio di indeterminazione): “nel momento in faccio qualcosa per ottenere la soluzione ad un problema, sto anche modificando quel problema”.
